IL TURISMO WEB 3.0
A delineare il destino del turismo nell'era del web e dei social media è soprattutto marco montemagno, Co-fondatore di fenomeni web come Blogosfere e Codice Internet, fautore degli user generated content e avido esploratore di tutto ciò che fa tendenza online. Innanzitutto montemagno parte dalla ridefinizione del concetto di turismo e di come sia fondamentale che si passi da un mercato del viaggio, fatto di destinazioni, programmi, voli, soggiorni, trasferimenti, tour, visite, a un mercato dell'esperienza fatto di incontri, scoperte, emozioni, sensazioni, momenti, ricordi, da raccontare e da condividere sempre più in tempo reale attraverso i social media, un po' come se il viaggio individuale diventasse esperienza collettiva. poi montemagno fa una carrellata sui principali trend, a cominciare dal crowdsourcing, un modello di business che consiste nell'affidare un progetto a una massa di persone non organizzate in un team, che contribuiscono tramite strumenti web (Wikipedia è un esempio emblematico).
Il vantaggio è quello di utilizzare l'intelligenza diffusa nella "folla" per risolvere problemi, proporre soluzioni, valutare le proposte più convincenti e trovare quella vincente, ottimizzando i tempi e soprattutto, avendo la possibilità di coinvolgere talenti e competenze che una singola organizzazione non potrebbe permettersi di concentrare.
Oppure il cloud computing, ovvero la possibilità di utilizzare risorse informatiche allocate in tutto il mondo e rese disponibili e utilizzabili ovunque, grazie alla rete; un passaggio rivoluzionario dalla proprietà di uno strumento tecnologico - con le rigidità e l'impegno economico del caso - al possesso o utilizzo, quando serve, della risorsa più adatta all'esigenza, a un costo parametrato all'effettiva necessità. Tutto sotto il grande cappello del real time, un concetto trasversale che coinvolge tutte le applicazioni in rete e sempre di più i dispositivi mobili per disegnare uno scenario imminente di mondo interconnesso e costantemente "in diretta" e del prossimo Web 3.0, ovvero la trasformazione del web in un ambiente dove i contenuti siano sempre più associati al loro contesto semantico e siano, quindi, ricercabili e utilizzabili attraverso forme di intelligenza artificiale, in grado di comprendere, elaborare e, in alcuni casi, anche prevedere i fenomeni. per non parlare della possibilità di creare piccole applicazioni di viral marketing che si manifestino agli utenti interessati, nei "luoghi" che frequentano, senza necessità di trascinarli su siti diversi.
Innovazioni che, a prima vista, possono sembrare fantascienza, ammette montemagno, ma che si trasformano rapidamente in realtà consolidate nel mondo del web, per questo motivo è importante comprendere la portata di certe tendenze.
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