Marketing virale

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04/04/07

Veri mezzi di aggregazione Nicolò Occhipinti Fondatore e Responsabile editoriale Eccellere - Business Community I vortals rappresentano la naturale evoluzione delle prime forme di portali apparse sul web. I primi portali erano semplici punti di passaggio per raggiungere le informazioni o i siti desiderati attraverso una directory di link o un motore di ricerca (portali orizzontali). Nel tempo, a causa dell'accresciuta competizione, il mercato si è sempre più segmentato e molti portali si sono verticalizzati, orientando i propri contenuti ad un pubblico sempre più selezionato. A ben vedere, nella digital economy il bene più scarso è l'attenzione umana, continuamente sollecitata da enormi quantità di messaggi. È proprio nell'oceano di informazioni presenti sul web che i portali verticali (i vortals) aiutano gli utenti a individuare con più facilità gli argomenti e i dati di interesse, rappresentando già un distillato di quanto è possibile trovare su determinati argomenti di interesse o su un settore industriale e offrendo contenuti e strumenti specificamente orientati alla propria audience.

I vortals non rappresentano solo un mezzo di informazione, ma anche di aggregazione, comunità, comunicazione e vendita di prodotti e servizi. Col tempo, si sono arricchiti di servizi di community (ad esempio mailing list, blog, forum) e anche di servizi di ecommerce. Ovviamente, per la maggior parte dei vortal, il modello di business prevede che la pubblicità online sia la principale fonte di reddito. Per gli inserzionisti il vantaggio dei vortal, rispetto ai portali orizzontali, è quello di poter offrire audience di nicchia per campagne pubblicitarie online mirate a target group molto ristretti. >>> QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MERCATO ITALIANO DEI VORTAL? È fortemente concentrato, almeno in termini di visitatori unici e costituito essenzialmente dai grandi motori di ricerca e dai portali di alcuni operatori telefonici che si sono col tempo verticalizzati e rappresentano adesso una porta di accesso ad una serie di vortals. È il caso di MSN, di Alice, di Libero, di Yahoo!, solo per citare i più visitati (dati Nielsen// NetRatings di dicembre 2006).

Esistono poi dei vortals autonomi, cioè non aggregati ad altri vortals in un unico portale, quali Hardware Upgrade (www.hwupgrade.it), dedicato all'informatica, o Ialweb.it, dedicato alla formazione e al lavoro, o ancora Quattroruote.it, dedicato alle auto (primi in classifica secondo il premio www 2006 del Il Sole 24 Ore). Numerosissimi, invece, i vortal ancora più di nicchia, quale mymarketing.net, dedicato al marketing, pediatria.it, archiportale. com, dedicato all'architettura, solo per citarne alcuni. Fra questi figura anche Eccellere - Business Community (www.eccellere.com), un vortal no profit che ha per mission la condivisione di conoscenze ed esperienze sul mondo delle imprese e che si propone di individuare i nuovi fattori chiave che consentono oggi alle imprese di conquistare e mantenere il successo competitivo. >>> E I MARKETPLACE? Secondo le stime dell'Osservatorio B2B della School of Management del Politecnico di Milano, il valore complessivo dell'ecommerce B2B in Italia nel 2003 ha superato gli 80 miliardi di Euro, pari a circa il 5% degli scambi totali tra imprese.

I valori sono in crescita e mostrano che nel 2005 ben il 37% delle imprese italiane ha fatto acquisti online (e-Business W@tch Survey 2005). In Italia i marketplace B2B hanno fatto il loro ingresso solo pochi anni fa. Nel 2000 sono nati FastBuyer, del Gruppo Fiat e BravoSolution, del Gruppo Italcementi. Nel 2002 è stato lanciato 1city.biz, Gruppo UniCredit. Da citare anche B2B, di Fastweb, e Itradeplace. com, del Gruppo Asm Brescia e del Gruppo Hopa. I principali benefici per i compratori che adottano soluzioni di e-marketplace consistono nella facilità di ricerca e confronto tra beni e servizi di fornitori diversi e nella riduzione dei prezzi, in particolar modo quando si ricorre all'uso delle aste inverse. Per le imprese fornitrici, i principali vantaggi ottenibili sono la visibilità da parte di un maggior numero di clienti potenziali, la riduzione dei costi di vendita, la riduzione dei costi di gestione degli ordini e la possibilità di conoscere meglio i comportamenti di acquisto dei propri clienti.

Un database con 110mila auto Giovanni Fantasia Amministratore Delegato Autoscout 24 Italia Autoscout 24 - www.autoscout24.it - è un portalemarketplace di compravendita di automobili dove domanda e offerta si incontrano. In particolare, i concessionari ed i privati inseriscono le auto nel nostro portale ed i visitatori vi accedono per trovare l'auto con le caratteristiche ricercate. >>> SI ACCEDE TRAMITE REGISTRAZIONE? No, l'accesso è libero. Dall'Home Page i visitatori possono ricercare la vettura desiderata selezionando la marca ed il modello e specificando eventualmente anche altre caratteristiche, come il prezzo e l'anno. Più dettagliata è la ricerca, maggiore è la possibilità di trovare l'auto che corrisponde alle proprie aspettative. >>> UNA VOLTA SCELTA L'AUTO COME SI PROCEDE? In base ai parametri impostati, compare una lista di tutte le offerte presenti nel nostro database e cliccando sul singolo annuncio si ha la possibilità di visionare la scheda dettagliata dell'auto, completa di foto e descrizione.

Sono inoltre indicati i recapiti del concessionario che ha inserito l'annuncio e l'utente può inviare una richiesta di informazioni direttamente dal sito. >>>QUAL È IL MODELLO DI BUSINESS DEL PORTALE? Sono due i modelli. Il primo chiamato "Classifieds", è costituito dalle inserzioni. I nostri clienti concessionari pagano un abbonamento mensile per poter usufruire di uno spazio dove inserire i loro annunci. Hanno sostanzialmente la possibilità di allestire nel nostro portale una vetrina virtuale delle proprie autovetture. Noi non entriamo nel merito delle transazioni, che avvengono direttamente e senza intermediazione tra compratore e venditore. L'altro modello di business è l'"Advertising". Proponiamo alle case automobilistiche e ad altre aziende di settori affini all'automobilistico (assicurazioni, finanziarie, accessori, servizi) campagne di comunicazione online con formati standard (es. banner) e con formati personalizzati (es. Home Page personalizzata, minisiti). A differenza della comunicazione tradizionale con la pubblicità online i nostri clienti misurano immediatamente risultati e ritorni sull'investimento. >>> QUALI SONO LE DIMENSIONI DEL PORTALE? Con un database di 110.000 auto e 3000 clienti (in forte crescita) possiamo affermare di essere di gran lunga la prima realtà italiana nel nostro settore.

I nostri clienti considerano ormai Internet un canale di vendita irrinunciabile e Auto- Scout24 un anello importante ed efficace nella rete distributiva automobilistica in particolare per l'usato. Investiamo continuamente in due direzioni: la migliore offerta di auto sul mercato e la migliore domanda qualificata di persone con alta propensione all'acquisto. Per questo motivo il nostro portale ha un traffico significativo (certificato Nielsen/SiteCensus): 750 mila utenti unici al mese, oltre 33 milioni di pagine viste al mese e un database con 110mila auto in ogni istante. Stimiamo che sul nostro portale transitino circa 700 mila auto in un anno. I clienti paganti (concessionari) sono oltre 3000. AutoScout24 è un gruppo europeo, di proprietà Deutsche Telekom, presente in 10 Paesi con un database di oltre 1 milione e mezzo di vetture. E questi sono numeri importanti per la pubblicità online... Tutti i dati sul Largo Consumo Luca Lapenna Amministratore Massmarket.it Il nostro portale è specialistico, riguarda i beni di largo e generale consumo.

Si rivolge ai diversi soggetti interessati alle analisi sui consumi. I nostri utenti sono agenzie di comunicazione, che devono preparare report, su certi mercati, per i clienti; aziende di produzione che sono interessate a conoscere come si muovono i mercati e certi consumi per espandere le loro produzioni; aziende distributive che vogliono sapere come evolvono determinate merceologie; istituti di ricerca che hanno bisogno di un supporto dati e infine l'area universitaria con i dipartimenti di marketing ed economia. >>> UN PORTALE CHE FORNISCE DUNQUE SERVIZI SPECIALISTICI. COME SI ACCEDE? Non c'è nessun tipo di registrazione al sito. È totalmente pubblico, non ha una struttura a imbuto rovesciato. Mi spiego meglio: su alcuni siti generalisti si accede dall'Home Page. Chi invece vuole dati sui consumi va sui motori di ricerca e digita il prodotto sul quale vuole informazioni: ad esempio "consumi di aceto balsamico". L'accesso al nostro portale avviene da questo momento: direttamente sulle pagine che contengono i dati sui consumi oggetto di ricerca.

Naturalmente gli utenti possono accedere a Massmarket anche dalla nostra Home Page. >>>PORTALE PUBBLICO, LEI HA DETTO, MA UN PROFITTO IN QUALCHE MODO DOVETE PUR REALIZZARLO... Siamo un'azienda che vende dati di mercato. La parte pubblica, quella visibile a tutti, contiene dati non aggiornati. Chi vuole dati aggiornati, attraverso i link di Massmarket, può contattare il nostro staff per avere, a pagamento, i dati aggiornati su determinati consumi. Diamo risposte entro 48 ore. Il nostro portale esiste dal novembre 2000, Google non era ancora diventato leader incontrastato fra i motori di ricerca, ma fin dall'inizio noi abbiamo intuito che sarebbe stato il search vincente. Quindi, grazie a questa intuizione, abbiamo fatto un lavoro di indicizzazione delle pagine in modo da essere sempre in testa nelle ricerche fatte sull'argomento consumi su Google. Galleria virtuale del mondo del lusso Aureliano Roio Direttore LuxGallery.it Il nostro obiettivo è quello di essere una galleria virtuale dedicata al mondo del lusso.

Una destinazione unica, in cui tutti gli appassionati di prodotti di lusso possono trovare le informazioni che cercano. Gli inserzionisti, invece, vi trovano i propri consumatori e possono comunicare con loro nelle forme che preferiscono, con la pubblicità tradizionale, i publiredazionali o la newsletter, il nostro canale privilegiato. >>> GLI UTENTI, QUINDI, NON PROCEDONO AD ACQUISTI, MA HANNO LA POSSIBILITÀ DI TENERSI AGGIORNATI SU QUALSIASI NOVITÀ PROVENIENTE DAL MONDO DEL LUSSO? Quello che cerchiamo di fare, è focalizzarci su prodotti relativamente poco diffusi. Alcuni marchi, come Ferrari, sono molto presenti sul web, ma non è altrettanto facile trovare informazioni su gamme di prodotti di alta fascia meno diffusi. Ad esempio, per restare nell'automotive, non tutti conoscono Maibach, il brand ultra lussuoso prodotto da Mercedes; oppure informazioni sui prodotti Shu Uemura un'azienda cosmetica nipponica prestigiosissima e talmente esclusiva da essere quasi introvabile. Degli argomenti che trattiamo, l'unico ad avere una buona copertura in rete è la moda. >>> MA IL LUSSO NON È FATTO SOLO DI VETTURE E MODA...

Infatti ci sono anche accessori, gioielli, cibo, viaggi e molto altro. Poi ci sono le curiosità: il mondo del lusso fa spesso ricorso ad atti eclatanti per promuoversi. Ad esempio, Victoria Secret, grande brand statunitense dell'intimo, ha creato un corpetto da oltre 6 milioni di Euro; la casa orologiaia ginevrina Sarcar produce un modello, il Royal Solitaire, che costa 1 milione di euro. Questo tipo di notizie appassiona moltissime persone. Insieme alla classifica dei 10 alberghi più cari del mondo stilata da Traveller, o le dieci migliori First Class aeree secondo Forbes, e così via... >>> TUTTO IL LUSSO DEL MONDO A PORTATA DI MOUSE... Ci stiamo provando. Abbiamo 10mila utenti registrati: un traffico non elevato, ma soddisfacente in relazione al target d'élite che frequenta il nostro portale e agli argomenti che trattiamo. Chi ci segue è decisamente appassionato di questo tipo di mondo.



Lo confermano le altissime percentuali di redemption che abbiamo. Oltre ai clienti diretti del lusso c'è anche un target aspirazionale che frequenta il nostro sito.

D'altronde, il settore del lusso è sempre più diviso in due segmenti: high e mass luxury: lusso alto e di massa. Le grandi marche fanno brand extension e poi vendono occhiali, profumi e altro nel segmento mass dove, appunto, si trova il target aspirazionale. >>> IL VOSTRO MODELLO DI BUSINESS È QUINDI BASATO SULLA PUBBLICITÀ? Nonostante il mondo del lusso sia ancora un po' distante dal Web, questi primi nove mesi di attività ci stanno confermando di avere fatto la scelta giusta. Abbiamo infatti avuto, dal mercato, un'ottima risposta. Le aziende del settore si sono rivelate estremamente sensibili e abbiamo anche inserzionisti che provengono dal mercato anglosassone. Per il futuro, stiamo già lavorando sulla nuova versione del portale: modificata, potenziata e aggiornata, che sarà pronta nei prossimi mesi, in occasione del "compleanno" di LuxGallery. Contemporaneamente stiamo lavorando a un progetto molto più articolato, che comprende anche una testata cartacea. L'obiettivo è quello di diventare un piccolo ma importante "polo del lusso".

Sarà un veicolo per iniziative di un certo tipo: allegati speciali, calendari. Una strategia integrata, in pratica, tra on e offline.

I vortals al microscopio. Insomma, questi portali verticali cosa sono esattamente, come funzionano, di cosa si occupano? Ci occorreva un esperto e noi lo abbiamo trovato nella persona dell'ing. Fabio Di Lupo che, oltre ad essere un esperto del ramo, è anche titolare di Opera Digitale. Una società che, appunto, costruisce vortal. "Quando parliamo di portali verticali, chiamati anche vortal, dobbiamo pensare ad un sito dinamico caratterizzato principalmente dai contenuti i quali fanno riferimento ad un argomento specifico e ben definito. I vortal sono specializzati quindi su particolari settori, prodotti, servizi che ruotano attorno ad un mercato specifico. Rispondono ai bisogni di una categoria di utenti ben delineata. Cosa offre un portale verticale in più rispetto ad un sito normale? Fornisce contenuti, informazioni, notizie, servizi di community o di e-commerce per specifici gruppi di utenti con determinate esigenze.

Ormai i portali verticali sono un importante mezzo di informazione, aggregazione, comunicazione e vendita di prodotti e servizi. Ad esempio, supponiamo che si voglia approfondire la propria conoscenza sulla Toscana: su un portale verticale si troveranno informazioni molto dettagliate sulla regione, link a hotel, bed and breakfast, agriturismi, ristoranti, liste di musei, ma anche eventi quali sagre e fiere, itinerari, curiosità, si potranno leggere le testimonianze di chi ci è stato ed anche magari avere informazioni sui last minute... tutto in un solo sito. Comodo, no? Siamo abituati ai portali generalisti dove si trova di tutto. Quelli verticali invece li conosciamo poco. Hanno un'effettiva utilità nel mare magnum della Rete? Assolutamente sì, proprio perché in Rete è possibile trovare di tutto e di più si sente sempre più spesso il bisogno di offrire uno strumento che affronti in maniera specializzata un determinato argomento. E aggiungo che non solo hanno un ruolo, ma sono i siti più richiesti dal mercato.

Attualmente infatti la tendenza del web è la specializzazione, è avere un prodotto di nicchia. Nei portali orizzontali trovare qualcosa di specifico, trattato bene, con dovizia di particolari e di informazioni, è sempre più difficile. Nei vortal invece vengono inserite informazioni mirate. Inoltre, non meno importante, i vortal trovano anche larghissima applicazione nell'ambito del BtoB: oltre a contenuti validi, aggiornati, legati a un determinato settore, questi siti consentono anche agli utenti l'acquisto di prodotti e servizi. Anche l'advertising può trarre beneficio dal vortal perché espone il messaggio pubblicitario ad un target molto ben definito. Quali sono i settori produttivi che utilizzano i vortals? Moltissimi, il primo che mi viene in mente è senza dubbio il turismo, un settore decisamente predestinato al vortal. Abbiamo realizzato un portale sui last-minute in Toscana - www.lastminutetuscany.it - che a breve sarà potenziato e alcuni portali dedicati alle singole città: www.guidapisa.it, www.guidalivorno.it, www.guidalucca.it.

Questi sono progetti di nostra proprietà sui quali i tempi di realizzazione sono un tantino più lunghi perché le soluzioni che ci sono state commissionate hanno la priorità. In ogni caso qualsiasi settore può avvalersi di un portale verticale. L'unico presupposto è voler approfondire un determinato argomento, trattarlo in maniera estremamente approfondita, cercando di fornire il massimo di informazioni e servizi, erogati, è ovvio, nel migliore dei modi: è proprio per questo che occorre una particolare cura nella redazione dei contenuti. Partendo da questi fondamentali, qualsiasi settore può avvalersi dei vortals: il settore alimentare, nautico, farmaceutico, medico, universitario, musicale e così via. Chi sono gli abituali frequentatori dei vortals? Sulla Rete si dice che predominano i giovani... Sicuramente i giovani sono i maggiori fruitori della Rete, anche se la fascia d'età dei navigatori si sta ampliando grazie all'attenzione crescente in termini di usabilità e accessibilità dei siti web.

Trovo profondamente giusto mettere tutti nella condizione di poter usare Internet. Opera Digitale ha realizzato un portale dedicato esclusivamente al mondo degli anziani www.tuttoanziani.it, con aree tematiche che interessano il mondo della terza età: regime pensionistico, iniziative governative, curiosità di vario genere,ma anche link a case di riposo, strutture ospedaliere. Qual è la caratteristica fondamentale di un portale verticale? Sicuramente la facilità nel trovare l'informazione che l'utente sta cercando, quindi l'usabilità e naturalmente l'accessibilità, perché come le dicevo prima tutti devono poter essere messi nella condizione di navigare in Internet. Questo non vale solo per i vortals, ma per qualsiasi sito venga messo in linea. Per i siti che offrono servizi di ecommerce è naturalmente di fondamentale importanza la sicurezza durante le transazioni che comunque è quasi sempre delegata al sistema bancario. Come si gestisce un vortal? Ci sono due modi per gestire un portale: uno è quello di far inserire i contenuti da chi realizza il portale, l'altro, che io consiglio vivamente ai miei clienti, è il CMS, ossia il Sistema per la Gestione dei Contenuti. È un sistema estremamente semplice da utilizzare, adatto sia ai siti "normali" sia ai portali verticali, grazie al quale il proprietario del sito può inserire all'interno del portale testi, immagini, fotografie, in qualsiasi momento, senza dover aspettare che qualcun altro lo faccia per lui.

Avete un sogno nel cassetto? Un progetto che vi sta particolarmente a cuore? Abbiamo molti progetti nel cassetto: quello che ci preme maggiormente è la realizzazione di un portale sul settore immobiliare che vedrà la luce a fine marzo su www.sconto.it. Vogliamo realizzare uno strumento che non si limiti soltanto a mettere in rete gli annunci di vendite e affitti di case, vogliamo erogare un servizio più completo, a 360°, fornendo alle Agenzie immobiliari uno strumento software innovativo per gestire completamente la loro attività e pubblicare sul nostro portale gli annunci del settore. Questo nuovo vortal sarà accessibile anche da dispositivi mobili quali smartphone e cellulari di ultima generazione, in modo da rendere fruibili i contenuti a tutti e ovunque.

L'UNIVERSITA' ONLINE
Sergio Bonomi Amministratore Delegato University.it Il nostro portale si basa, essenzialmente, sul concetto di do ut des, ovvero: dare qualcosa per avere qualcosa. Dalla fase concettuale a quella pratica: il motore che genera la nostra utenza è il database di appunti.

Contiene ben 22.986 documenti, indicizzati per materia, per corso di laurea, per ateneo. Ovviamente, il nostro back office controlla ogni documento che ci viene inviato. Una volta stabilito che non si tratta di un duplicato, che è completo e, soprattutto, attinente a quanto dichiarato dall'utente, viene pubblicato. E come funziona il tutto? Se lo studente vuole fruire degli appunti si deve registrare sul sito. Dopo la registrazione si crea una sorta di "libretto", una definizione volutamente in linea con i contenuti del portale. Comunque, il libretto non è altro che un estratto-conto dei crediti che uno studente accumula quando ci rilascia i suoi appunti; per averne altri paga con il credito dello stesso libretto. Ovviamente, per avere ulteriori crediti può attivare un passaparola, scrivere ai suoi amici. In pratica, una vera e propria attività di viral marketing che ha tenuto a battesimo la nascita di University.it. Su quale modello di business si basa University.it? Sulla pubblicità.

Detto questo, però, vorrei fare una premessa. Agli inizi University non incorporava un progetto di business. Si connotava come prodotto amatoriale. I numeri che ha generato successivamente ci hanno indotto a cogliere l'opportunità, anche perché il suo funzionamento e aggiornamento contemplava dei costi. Come funziona su University.it l'advertising online? Partiamo dai numeri: 300mila utenti registrati e profilati. Oltre un milione di accessi al sito ogni mese, mediamente. Con questi numeri un portale verticale rivolto a un target giovanile diventa interessante e appetibile dal punto di vista pubblicitario. Cosa proponete all'inserzionista? Due modalità di inserzione. La prima è la tabellare, ovvero banner, layer, video banner e tutte le altre declinazioni possibili in tale ambito. L'altra è più mirata, basata sul direct marketing. La nostra clientela spesso fa il mix delle due opportunità. Abbiamo poi attivato, all'interno del portale, una divisione che si chiama ADV Company che è la nostra concessionaria interna.

Si occupa principalmente di University.it, ma ha esteso la sua attività ad altri network, con siti sempre in target, ma focalizzati su interessi e tematiche di altra natura. Faccio qualche esempio: su un network abbiamo Castlerock, che è un sito dedicato al cinema; ma anche Sport Economy, che opera nel marketing sportivo; Milano Tonight: night life in generale, locali, cinema, ristoranti e presto sarà online Roma Tonight. Infine Studentville, sempre dedicato agli studenti, ma su una fascia allargata, un target più giovane rispetto a quelli che caratterizzano i siti che ho citato prima. Per quanto riguarda il fatturato sono lieto di poter dire che a gennaio di quest'anno abbiamo superato il 50% dell'anno precedente.

GLI ANNUNCI CHE "VENDONO"
AdBoom.it è il sito che da settembre 2006 rappresenta una novità assoluta nel panorama Internet italiano. Unico nel suo genere, AdBoom.it si propone infatti come uno strumento che razionalizza l'utilizzo dei vari attori presenti nel mercato di piccoli annunci economici, ponendo al centro le necessità degli utenti di vendere in fretta ed efficacemente.

Un'efficace risorsa per vendere usato, quindi, che grazie alle sue 40 differenti possibilità di pubblicazione permette agli utenti di scegliere il canale più adatto a pubblicare i loro annunci. Con oltre 400 annunci inviati ogni giorno, AdBoom.it offre agli inserzionisti la possibilità di pubblicare su un'ampia gamma di giornali e riviste come "Motociclismo", "Smart", "Vela e Motore", "Caravan & Camper", "Più Case" ed altri, oltre che su siti noti come secondamano.it, moto.it, infomotori.com, annunci.it ed annunci.repubblica.it. AdBoom.it significa centralizzazione della pubblicazione e molto di più. Gli inserzionisti possono infatti acquistare anche servizi editoriali a pagamento (annuncio in grassetto, annuncio in vetrina ecc.) e gestire i propri annunci in un'area dedicata denominata "My AdBoom".



Autore: di Nuccio Barletta



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